03/02/2010

5_ Zum zum zum

 

La fila si dilungò nella sacra operazione per oltre un'ora. Ogni volta che il vassoione era stracolmo veniva fermata la sfilata e uno dei forzuti, Santino 'o sfregiato, raccoglieva il bottino che deponeva nel 'Forziere Sacro', praticamente un TIR ben nascosto sotto una tenda Rosso Vafortino piazzato dietro il Grande Sasso della cerimonia.

Ci furono parecchi svenimenti durante la lunga cerimonia, dovuti per lo più al caldo micidiale, tuttavia la funzione proseguì incessantemente come da copione. L'ora fatidica, le 21 si avvicinavano velocemente ed era importante che per quell'ora, magari una mezz'oretta prima era meglio, tutti avessero deposto la loro preziosa offerta.
Era importante si cazzo, dopo l'ora fatidica non era proprio il caso di farsi trovare ancora sul posto e questo Ostro e i suoi compari lo sapevano bene.

Coro:
"Oh sole, oh sole mio, sta 'n fronte a te sta 'n frooooonteattè!"
La litania sacra partiva dalle labbra del Maco e poi via via veniva intonata dalla folla adorante.
Il Maco recitante:
"Che belle cose na iurnata essole, l'aria serene dopo la tempeste. Sti deficienti nun capischeno na seghe, che belle cose na iurnada esso-ole."
La folla:
"Oh sole, oh sole mio, sta 'n fronte a te sta 'n frooooonteattè!"
Il Maco:
"Cente, bella cente. Ogge se celebbre affine del monde. Inziemme imploramme essole de facce a grazzie e de potè turnà accase senz'esse accise."
La folla:
"Oh sole, oh sole mio, sta 'n fronte a te sta 'n frooooonteattè!"
Poi il Maco si mette a farneticare sottovoce in un improbabile latino antico:
"Te deus et altri santa santorum misi culibri at vostrum volere me espiantes doni et me li piglius et ciccia ad omnia pecurorum. Amen."

Si era arrivati al momento dell'omelia.
L'omelia predicata in ostunense stretto sarebbe stata incomprensibile per quasi tutti, allora si pensò di chiamare quel lungone sapientino di Peppiniello, il figlio di Don Giggi 'o Calabrone (clan dei lessiresi o resilessi che dir si voglia) sovvenzionatore e supervisore occulto dell'intera operazione. Peppiniello era al quinto anno della scuola alberghiera e aveva una passione tutta sua per l'inglese, lingua che sciorinava come un vero abitante di Little Italy senza essere mai stato nemmeno un minuto fuori da Salerno, città dove studiava. Avrebbe fatto da traduttore simultaneo per la folla.

Il Maco:
"Ore facette quelle che facce ie."
Peppiniello:
"Now you do as me." Indicando Zi Ostro come lo chiamava lui.
Il Maco prende le due garrotone da spiaggia, le cinge con le braccia ai fianchi poi ficca _dieci cm. 10_ di lingua rugosa in bocca alla prima e quindi all'altra.
Peppiniello: "Go."
La folla, e per folla qui intendo i maschi della folla, non vedono l'ora di ripetere l'omelia. Alé, al via tutti partono con lo slinguazzamento e la ravanatura. Meline, melini e melone erano stati pagati anche per quello perciò non potevano esimersi dal farlo. Tuttavia per quanti fossero non c'erano certo bocche sufficienti per tutti quegli assatanati.
Qua e là sparsi nella folla risuonano i classici !s-ciaff! da manrovescio pesante + alcuni sacrosanti 'Facchiu!!'. Evidentemente non tutte/i, erano preparati all'evento.
Il Maco:
"Essenne che queste è l'ultime ciorne del monne è ciuste che siccome s'ha da morì se facce quaccheccose che magaro nun tutte persone hanno fatte ancore."
Peppiniello si accorge qui di essere impreparato alla traduzione veloce anche perché la sua mente doveva compiere un doppio salto mortale, il primo per tradurre Zi Ostro in italiano, il secondo per trovare qualcosa di simile in inglese. Preso dal panico se ne restò muto e fece cenno allo Zi di andare avanti lasciando intendere che, tranquillo, avrebbe tradotto tutto il discorso insieme alla fine.
Ostro:
"Facimme ammore!!!"
Peppiniello, adolescente alle prime armi, anzi per la verità dalle armi ancora intonse, infervorato dall'ultima parte del discorso di Zi Ostro si limitò a tradurre lo stretto necessario:
"Love, love, zum zum zum!!!"
La mano a stantuffo su e giù era puro linguaggio universale.

...segue
puntate precedenti:1_ Maco Ostro, 2_ Giro di roccia, 3_ Lord Kepirl, 4_ La cerimonia  

 Dr Destino.


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