Babele ci fa un baffo.

 

E’ in fase avanzata il progetto per la trasformazione in inceneritore di un cementificio nel centro della Valpolicella. Tra il silenzio generale il comitato promotore sembra sia ormai in fase avanzata per quanto riguarda concessioni e permessi. Una torre di 30 metri presto comparirà a distinzione di un territorio che ha avuto la sua fortuna grazie alla vite ed al vino. La domanda che sorge spontanea è come sia possibile che i viticoltori di questa ex fetta di territorio conosciuto in tutto il mondo per il suo vino non si stiano accorgendo che il loro futuro è destinato alla disfatta totale. Voglio vedere come sarà possibile continuare a parlare di qualità del prodotto sapendo che è nato in un territorio contaminato dalle maledette polveri sottili che come dice il nome stesso non è che le puoi eliminare con un passino. Mi sembra incredibile che nessuno tra loro abbia la capacità di guardare oltre l’immediato o addirittura che si sia fatto convincere che una fornace destinata a bruciare di tutto possa esistere senza conseguenze, peraltro ben note da tutti quelli che purtroppo già ci vivono nei paraggi.
Il comitato disinformazione è partito a vele spietate, spietatissime, per non far trapelare niente, niente di pericoloso, anzi per elogiarne gli innumerevoli, secondo loro, vantaggi.
Ma di che minchia di vantaggi parlano?
Se la memoria non m’inganna l’unico vantaggio avuto dal cementificio è che chiunque abbia avuto un parente o un conoscente che ha lavorato in quella struttura non dovrebbe dimenticare che molti di loro sono arrivati alla fine della loro vita in condizione di avanzata fase tumorale, ed era ancora solo(!) un cementificio.
C’è qualcuno che ha dei dubbi su cosa succederà nel futuro?

Ora a dispetto di quanto si vorrebbe far passare riguardo a presunti innumerevoli posti di lavoro futuri, in quella struttura non ci lavora già adesso praticamente più nessuno, e nessuno verrà assunto, non ne esiste il motivo. Quindi posti di lavoro futuri? Nisba, zero.
Altri vantaggi? Ah si, dimenticavo, nella loro magnanimità i costruttori concederanno a tutti gli abitanti delle zone limitrofe l’uso della piscina riscaldata, riscaldata dalle schifezze che verranno bruciate, a prezzi ridotti. Ma va? Accidenti!!! Questa sì che è una vera occasione.
E’ praticamente certo che ti ammalerai ma potrai sempre farti un bel bagno caldo, con lo sconto eh!, nella piscina che ti ha regalato la malattia. Miii che fortuna, fortunella.

Anche le bottiglie di vino dovranno adattarsi al nuovo territorio. Il Valpolicella classico diventerà così ‘Valpolicella flaccido’, il Superiore ‘Giuperiore’, l’Amarone ‘Achemione’, il Recioto ‘Rekioto’. In tutte le nuove etichette non potrà non comparire la nuova fiammante mega-torre di 30 mt. che troneggerà ben visibile anche da lontano.
Per non parlare delle case, delle abitazioni, dei paesi, di quelle che erano delle sane zone rurali nella fetta più invidiata delle colline veronesi che non varranno una cicca di tabacco o poco più. Tutto il territorio subirà una svalorizzazione talmente grande che non riesco nemmeno ad immaginarla.

Mi sarebbe piaciuto che qualcuno avesse parlato di tutto questo alle ultime recenti elezioni ma pare che in molti siano convinti che l’inceneritore è utile e gli farà bene, e che i pericoli di cui sopra siano ‘le solite balle degli ambientalisti’. Non capisco chi o cosa li abbia convinti di una tale castroneria, ammesso che essere ambientalisti quindi tutelare l’ambiente sia un reato o una cosa di cui vergognarsi, tuttavia non posso restare in silenzio a guardare lo scempio che si sta concretizzando fuori da casa mia come se fosse una cosa normale.
 
Inceneritore? Nooo grazie, io tutto sommato preferirei vivere.   

 Dr Destino.

Babele ci fa un baffo.ultima modifica: 2009-08-19T07:10:43+00:00da jazzfreddo
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